Impresa di pulizie Milano

Tra i motivi principali per chiamare immediatamente una ditta specializzata nelle pulizie c’è la possibilità di salvaguardare il proprio tempo. Così facendo non dovrai neppure sprecare un minuto fuori dagli impegni lavorativi per pulire la casa. Gli esperti del settore sono la soluzione ottimale se si ha poco o pochissima libertà.

Se occuparti dell’abitazione ti provoca un forte mal di schiena, conviene interpellare i tecnici. Inoltre, sono utilizzati degli specifici macchinari al fine di rimuovere tutto lo sporco, la polvere, le macchie e gli aloni. A seconda della superficie da trattare sarà impiegato uno strumento oppure un altro. Per i pavimenti più pregiati una impresa di pulizie Milano ha la lucidatrice professionale.

Gli articoli adottati differiscono rispetto a quelli normalmente disponibili in commercio presso i centri commerciali. Difatti, si tratta di soluzione concentrate che hanno un’azione pulente superiore, sprigionata a contatto con acqua bollente. Ciascun prodotto è certificato, sicuro e controllato perché non contiene sostanze tossiche pericolose o nocive. Grazie anche ai vantaggi sopra richiamati, è sempre possibile affidarsi senza indugi a un’azienda competente nel campo. Il risultato raggiunto è impeccabile. Oltre ad avere in ogni stanza un pulito brillante, un’igiene profonda permetterà di eliminare:

  • batteri;
  • allergeni;
  • germi;
  • altre specie infestanti.

Contattando una ditta competente nel settore si può pure concordare un cosiddetto intervento parziale. In sostanza è possibile delegare alcuni precisi compiti e del resto occuparsene in prima persona, così da contenere la spesa. In tal caso il risparmio di denaro sarà consistente.

Imprese di pulizia: distinzione per tipologia (DM Industria n. 274/1997)

Le imprese, in forma societaria o individuale, che svolgono attività di pulizia devono ottenere l’abitazione. A tal proposito il Decreto Ministeriale Industria n. 274 del 1997, art. 1, comma 1, effettua la seguente distinzione:

  • “pulizia – complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza
  • disinfezione – complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni
  • disinfestazione – complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate
  • derattizzazione – complessi di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione di ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia
  • sanificazione – complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante la pulizia e/o la disinfezione e/o la disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore”

Ogni impresa può ricevere il permesso per una o più delle tipologie sopra enunciate, in base all’attività esercitata.

Iscrizione nel registro delle ditte

La norma va a implementare quanto indicato dalla legge n. 82/1994, art. 1, comma 1, che recita così:

“Le imprese che svolgono attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione o di sanificazione, di seguito denominate “imprese di pulizia”, sono iscritte nel registro delle ditte di cui al testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni, o nell’albo provinciale delle imprese artigiane di cui all’articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, qualora presentino i requisiti previsti dalla presente legge”.

Sanzioni e la pena di nullità

L’art. 6 della legge 82/1994 sancisce delle sanzioni per chi sottoscrive contratti con imprese di pulizia non in regola:

“A chiunque stipuli contratti per lo svolgimento di attività di cui alla presente legge, o comunque si avvalga di tali attività a titolo oneroso, con imprese di pulizia non iscritte o cancellate dal registro delle ditte o dall’albo provinciale delle imprese artigiane, o la cui iscrizione sia stata sospesa, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 1.000.000 a lire 2.000.000 (da € 516,45 a € 1.032,91, ndr)”.

Qualsiasi documento siglato, indipendentemente dalla forma, non ha valore, ma deve ritenersi nullo: “I contratti stipulati con imprese di pulizia non iscritte o cancellate dal registro delle ditte o dall’albo provinciale delle imprese artigiane, o la cui iscrizione sia stata sospesa, sono nulli”